Il Premio Navicella Sardegna

L’associazione Sardegna Oltre il Mare organizza da diversi anni la cerimonia di consegna del Premio Navicella Sardegna. Lo scopo della manifestazione, giunta alla XVI edizione, è promuovere la Sardegna e la sua cultura nel mondo.

Il premio è divenuto il più prestigioso riconoscimento assegnato in Sardegna a personalità che abbiano dato lustro all’isola a livello nazionale e internazionale.

La giuria che individua i candidati è composta da scrittori, editori, dai direttori delle principali testate sarde, da rappresentanti di ordini professionali e delle istituzioni.

Il Premio. In epoca nuragica gli antichi popoli della Sardegna utilizzavano, quale simbolo votivo, un manufatto raffigurante una navicella. Usanza che rappresenta ancora oggi testimonianza della memoria dei sardi. In tempi a noi più vicini, quando i sardi, spinti dalla necessità di cercare altrove lavoro e sicurezza economica per se stessi e per le loro famiglie, lasciarono l’isola a bordo di piroscafi e navi, unici mezzi allora disponibili per i collegamenti con la penisola, gli emigranti si portavano dietro un bagaglio dove la speranza del futuro si associava alla tristezza per il distacco dalla propria terra. Il loro legame con la Sardegna non si è mai sciolto, uniti come sono da un filo invisibile capace di resistere sempre, e comunque, alle distanze ed al tempo. La navicella in argento, realizzata appositamente da un abile artigiano orafo sardo, è stata scelta quale simbolo della rassegna e premio per quelle persone che con il loro impegno contribuiscono a valorizzare nel mondo il patrimonio di civiltà, di cultura, di intelletto e di tradizioni che i sardi sanno esprimere.

Il premio, riproduzione in argento di un bronzetto nuragico realizzata dall’artigiano orafo Bruno Busonera, è stato assegnato nelle ultime edizioni, fra gli altri, a Francesco Cossiga, Vittorio Sgarbi, Antonio Marras, Gianfranco Zola, Paolo Fresu, Beppe Servegnini, Bianca Berlinguer, Maria Lai, Daria Bignardi, Marcello Fois, Luigi Donà dalle Rose, Geppi Cucciari, Barbara Serra, Mons. Angelo Becciu, Remo Bodei, Angela Sirigu, Salvatore Niffoi, Marco Carta, Melissa Satta, Caterina Murino, Elisabetta Canalis, Valeria Marini, Enrica Pintore, ecc.

Una targa speciale è stata consegnata nel 2009 a Luciano di Pietro, allora direttore di “Bell’Italia”, per il costante interesse dedicato alla Sardegna dalla sua prestigiosa rivista.

Dall’edizione 2015 alle tradizionali sette navicelle d’argento si è aggiunto un premio speciale, intitolato ad Olimpia Matacena, per molti anni vera anima organizzativa della manifestazione, premio quest’ultimo attribuito a personalità del mondo della comunicazione (giornalisti, editori, pubblicitari, fotografi, ecc.).

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